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giovedì 19 giugno 2014

ma... cos'è la Mastícha?


Tra i tanti liquori che ho assaggiato (e che continuo ad assaggiare!) qui in Grecia il mio preferito è a base di Masticha.
questo dolce liquore è composto dalla resina dell'albero di lentisco (Pistacia lentiscus) un albero della gomma difficile da trovare in altri luoghi del mondo... la maggior concentrazione di questi alberi si trova a Chios, nel mare Egeo.

Queste perle giallo-biancastre opache vengono anche chiamate "lacrime di Chios" dal modo in cui trasudano dall'albero e vengono commercializzate nei più differenti modi: Come chewing-gum ecologico, come liquore, addensante... 

In sé hanno un sapore amarognolo, che poi pian piano si addolcisce con sentori di cedro, ginseng, e pino. Il suo sapore non diminuisce mentre viene masticato bensì aumenta fino a farti esplodere un'intera foresta in bocca XD da provare!

In Italia molti la commercializzano erroneamente come Gomma arabica o gomma dello Yemen, creando un po di confusione su questo prodotto decisamente mediterraneo che un paio di anni fa ha rischiato di sparire dalla faccia della terra a causa di alcuni incendi boschivi sull'isola. QUesto giustifica il prezzo con la quale viene commercializzato, non esagerato ma certo non economico come un pacchetto di Vigorsol.
Quest'isola venne ceduta dall'Impero Bizantino a Venezia nel 14° secolo e man mano il commercio di questa resina è andato a scemare fino ai nostri tempi, dove a fortunatamente ripreso piede come prodotto tipico e gourmet.

Poco è cambiato nel processo di produzione della masticha dai tempi antichi fino ad oggi. L'estrazione della resina inizia dal quinto anno della loro vita. Il periodo della loro coltivazione è da luglio fino all'inizio di ottobre. Il primo passo nel processo è il livellamento e la pulizia del perimetro attorno al fusto dell'albero, dove la masticha cade. Il passo successivo è la diffusione di carbonato di calcio in polvere su questa zona al fine di facilitare la raccolta senza alterarne la composizione chimica. Poi il "Kentos" ha inizio. 

In altre parole si comincia ad incidere sulla corteccia dell'albero. Le incisioni sono realizzate sistematicamente: 5-10 su ogni albero, ogni 4-5 giorni. La resina scorre progressivamente dalle incisioni, cadendo sul terreno dove si solidifica progressivamente, fornendo sia grandi blocchi ("pites") o più piccoli ("Psilo"). Questi pezzi, una volta raccolti, vengono puliti dai produttori e le loro famiglie attraverso un processo noioso che in genere dura tutto l'inverno. XD

Molte altre culture ultimamente si stanno interessando a questi alberi (molti imprenditori cinesi e giapponesi), che seppur con lo stesso ambiente climatico nella loro terra natia, non sono riusciti a riprodurre egregiamente questo prodotto della natura Ellenica.
Se avete la possibilità e siete degli amanti delle gomme da masticare, cercate di acquistarne un po in qualche negozio online di prodotti greci o su Amazon, vi assicuro che stravolgerà ogni vostra concezione del chewing gum!
Io presto posterò qualche bella ricetta a base di Masticha... il suo sapore mi ha letteralmente stupito dopo l'assaggio in.. un gelato!
Davvero delizioso!

martedì 10 giugno 2014

Muffins al Ταχίνι con cuore di cioccolato al rhum


Lasciando da parte l'hipster cuisine che tanto decanta i semi di sesamo come panacea di tutti i mali voglio parlarvi ugualmente di un prodotto tipico macedone chiamato Ταχίνι (Tahini) e di come questo "burro di sesamo" sia in realtà... davvero una botta di salute per il nostro corpo.

Partendo dalla base, i semi di sesamo possono essere considerati come una delle fonti vegetali di calcio principali. 100 grammi di semi di sesamo contengono infatti contenere dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio. Nella stessa quantità di semi di sesamo sono presenti circa 470 mg di fosforo, 815 mg di magnesio e 20,1 mg di ferro, oltre al 18,7% di proteine. Altre fonti vegetali di calcio sono rappresentate dai semi di chia, dalla quinoa, dai fichi secchi e dalle mandorle, oltre che da verdure come spinaci e broccoli.

Il Tahini!
Essi rappresentano inoltre una fonte di manganese, zinco e selenio. Sono inoltre ricchi di acidi oleici, che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e ad incrementare la presenza di colesterolo "buono" HDL. 100 grami di semi di sesamo contengono il 25% della dose giornaliera raccomandata di acido folico. Tra le vitamine del gruppo B, contengono niacina, nella quantità di circa 4,5 mg ogni 100 grammi, il 28% del fabbisogno quotidiano.
Ai semi di sesamo sono state attribuite proprietà antiossidanti e anticancro. Essi inibirebbero lo sviluppo del cancro al colon, per via del loro contenuto di acido fitico. Il loro contenuto di lignani permette il controllo della pressione sanguigna, con effetti anti-ipertensivi. Il consumo di semi di sesamo può contribuire a prevenire la formazione di placche sulle pareti delle arterie.
L'assunzione di semi di sesamo è benefica per le ossa, migliora le funzioni del fegato, è efficace nella rimozione dei vermi intestinali, riduce i reumatismi e i dolori articolari, stimola la circolazione e contribuisce a migliorare la digestione. L'olio di sesamo, ricavato dai semi, viene impiegato per la cura della pelle, per effettuare massaggi rinvigorenti, contro la forfora e per contrastare la congestione nasale. (fonte: www.greenme.it)

Notevole no? le influenze turche e macedoni hanno dato largo spazio a questo seme con la quale si fà un po di tutto, dalle ciambelle chiamate κουλουρι "couluri" (di cui vi scriverò la ricetta uno di questi giorni) ai croccanti stile Mr. Tom.



Ma passiamo ai Muffin! Questa inflazionatissima ricetta (provate a cercare muffin su un motore di ricerca e vi spaventerete) è pur sempre un comodo dolce cavallo di battaglia di ogni Food Blogger... Io non mi sento di giudicarlo. Di solito è la mia base per assaggiare gli accostamenti strani con gusti poco conosciuti. Per quanto riguarda la reperibilità del Tahini, molti negozi di prodotti alimentari di stampo gourmet lo vendono!

Muffins al Ταχίνι con cuore di cioccolato al rhum

Ingredienti per circa 12 Muffins leggermente obesi:

  • Cacao amaro in polvere 30gr 
  • Sale 1 gr 
  • Zucchero 300 gr 
  • Vanillina 1 bustina (alcuni lieviti per dolci la contengono già) 
  • Bicarbonato 2gr 
  • Farina 300gr 
  • 2 cucchiai colmi di tahini (se lo trovate dolce con aggiunta di miele è perfetto, altrimenti aggiungetene un cucchiaio) 
  • 3 cucchiai di Nutella (o altra crema spalmabile alla nocciola) 
  • 1 cucchiaio di mascarpone 
  • 1 shot di un buon rhum scuro (ne serve mezzo ma l'altra metà non ci dispiacerà assolutamente durante la preparazione) 
  • 4 Uova 
  • Lievito in polvere 1 bustina (6gr) 
  • Burro a temperatura ambiente 160gr 
  • Latte intero 220-250 ml a temperatura ambiente 
  • un grosso pizzico di semi di sesamo 
  • pirottini per Muffin (in base alla loro grandezza possono essere dai 12 in su) 

Il procedimento è molto simile alla mia altra ricetta ai Rocher:


Imburrare e infarinare i pirottini prima di preparare i muffin e prendere 2 coppe larghe. In una verserete tutti gli ingredienti secchi (Cacao, zucchero, vanillina, farina, sale, bicarbonato e lievito) cominciando a mescolarli facendo attenzione a non versare il bicarbonato, il sale ed il lievito nello stesso momento. 


In un'altra coppa sbattere le uova e versare il latte ed il burro ed il Tahini. Ottenute queste due terrine, versare a filo i liquidi nella terrina aiutandovi con un frustino. 


Una volta amalgamato versare negli stampini imburrati circa 3/4 della capienza.
Mescolate la Nutella, il mascarpone e il rhum ed immergete una goccia nell'impasto in modo che con la cottura si crei un cuore morbido di crema. versate un po di semi di sesamo prima della cottura.


Preriscaldare il forno a 180° (150° se ventilato) e cuocere per circa una 30ina di minuti. Non aprite ASSOLUTAMENTE il forno durante la cottura se non volete dei muffin cavi e sgonfiati. Lasciateli raffreddare con lo sportello del forno leggermente aperto e sono pronti.


Il risultato sarà un muffin con un gusto molto delicato di cacao e sesamo con un cuore dal gusto cremoso e che esplode in bocca... Enjoy!

venerdì 25 aprile 2014

Flûte alla mousse di pesche e vino speziato


"Oggi farete una gara. Tu ed Nicos, l'altro Sous-Chef, inventerete un piatto con queste pesche sciroppate."
Qualche giorno fa sono stato accolto a lavoro con questa frase... Challenge Accepted!

Considerando l'ingrediente base, un mega-barattolo di Pesche sciroppate fatte in casa, non è stato difficile in una cucina attrezzata inventarsi qualcosa... ma come non scendere nel banale? una crostata? dai... Pesche al vino? per favore no... come preparare qualcosa di curioso ma allo stesso tempo rapido e che mi desse la possibilità di continuare la preparazione di tutti i giorni a lavoro?
L'ispirazione l'ho avuta dalla... preparazione di routine stessa! precisamente dalla preparazione della pannacotta.
Guardando la crema addensarsi grazie alla gelatina ho pensato ad una crema di pesche... ma come spezzare il sapore delicato della pesca? ...fondere il vecchio col nuovo... ecco come è nata l'idea di questi

Flûte alla mousse di pesche e vino speziato

Ingredienti per 4 calici
-500 g di pesche sciroppate,
-100 ml di vino rosso corposo,
- cannella,
- 2 chiodi di garofano,
-1 cucchiaio di zucchero,
-10 grammi di gelatina per torte,
- pinoli.

Frullate (che il magico potere della frullanza sia in voi) le pesche fino a ridurle in purea, nel frattempo bagnate 4 grammi di gelatina in acqua fredda (mi raccomando... in acqua FREDDA) ed in un piccolo pentolino versate il vino rosso, un paio di pizzichi di cannella, i  chiodi di garofano, il cucchiaio di zucchero e la gelatina stessa facendo attenzione a farla sciogliere completamente. portare all'ebollizione e riempire all'incirca per un terzo i calici ricordando di togliere i chiodi di garofano.
Lasciate riposare per un ora in frigorifero, nel frattempo ascoltate della musica su Spotify ( vi consiglio questa Various Artists – Hôtel Costes 11 by Stéphane Pompougnac) o nel mio caso continuate la preparazione dei millemila ingredienti del ristorante tipo affettare funghi, preparare impasto per la pizza ecc. ecc!

Passata l'ora dovreste avere dei calici con la riduzione di vino speziato ben salda sul fondo (la mia versione era con meno vino, voi mettetene almeno un cm in più)
10 minuti prima dello scadere dell'oretta versate i 6 grammi restanti di gelatina in un altro pentolino con il 500 gr di purea e cuocete senza portare all'ebollizione, quindi versate fin a poco sotto l'orlo i fluttini (lo spazio necessario per i pinoli) e lasciate risposare in frigorifero per 3-4 ore (si si lo so è una attesa troppo lunga ma ne vale la pena!).


Una volta raffreddati a dovere, ho guarnito con dei pinoli (non guarniteli prima di metterli in frigo.. altrimenti diventeranno gommosi). Pronto! 
Ma alcune piccole delucidazioni.. col senno di poi ho notato che il piatto si può migliorare in alcuni modi.

Eccovi alcune varianti e miglioramenti:

-aumentare la dose di vino per non dover scavare "troppo" per gustarsi entrambi i gusti,
-aggiungere un layer di granatina  in cima al fluttino e guarnire con semi di melograno,
-aggiungere un grammo di gelatina alle pesche e un paio di cucchiai di Liquore Amaretto,
-guarnire con biscotti amaretto sbriciolati e delle sottili fette di pesca.

Io personalmente continuerò a testare alcune versioni, dato che questo "dessert" mi intriga parecchio.

Godetevelo ben freddo! 

Bye by Ostevagabondo

lunedì 14 aprile 2014

Sapori Etnici: Marmellata di Bergamotto

Qui in Grecia ho rivalutato tantissimo alcune verdure e frutti che da noi, in Italia, tendiamo a scartare o a non valutare con la dovuta attenzione.
Tra questi, un vero e proprio must Greco è il Bergamotto, da noi ormai relegato nella zona di Reggio di Calabria a semplice essenza per profumi, shampoo e aroma per l'earl grey Tea. Qui in Grecia è ancora possibile acquistarlo dai coltivatori di zona, che lo trovano delizioso in formato confettura. bisogna lavorarlo con attenzione dato che gli olii sono alquanto nocivi... Eccovi la mia ricetta!

Marmellata di Bergamotto

Ingredienti
-Zucchero (2/3 bianco, 1/3 bruno di canna),
-Il succo di un limone,
-Bergamotti (potete anche usare arance ovviamente!).

Le mie quantità sono in base alla materia prima, di solito tendo a renderla un pò più amarognola... odio il sapore stucchevole dell'eccesso di zucchero. Rapporto Frutto:zucchero: 1:0,9/0:8

Pelare i bergamotti cercando di eliminare quanta più parte bianca sia dal frutto che dall'interno della buccia.
Immergere le bucce in acqua fredda e portare all'ebollizione, sobbollire per 10 minuti e lasciar freddare.

Nel frattempo tagliate in piccoli pezzi i bergamotti, facendo attenzione a togliere tutti i noccioli, frullateli e mescolateli con lo zucchero in una pentola capiente e lasciate rassodare leggermente...
dato che ora verserete le bucce asciugate e tagliuzzate in piccole listarelle con altrettanto zucchero in base al loro peso.
Continuate a cuocere fino ad avere una consistenza "marmellatosa" adatta alle vostre evenienze! 

Gli accostamenti sono vari, è perfetta così com'è su dei crostini integrali, con formaggi leggermente stagionati, come topping per una panna cotta e come accostamento per alcune carni rosse. L'ho provata con del petto d'anatra al vino rosso (di cui vi scriverò la ricetta a breve) e smorza molto il sapore "selvatico".

Se volete conservarla ovviamente sterilizzate dei barattoli, versateci la confettura e bollite a tappo chiuso per una 15ina di minuti, poi lasciate raffreddare a testa in giù... se il tappo continua a "clippare" vuol dire che qualcosa non è andato nel verso giù e ripetete il tutto.. non volete certo morire paralizzati dal botulino.. vero?
Nel mio caso, non è durata abbastanza a lungo per essere conservata!

Alla prossima,
Ostevagabondo

martedì 11 febbraio 2014

Torta al cioccolato e vino rosso afrodisiaca

Si, siamo quasi arrivati al 14 Febbraio.
La fatidica giornata che per alcuni è indice di scorpacciate (in tutti i sensi), per altri di bestemmioni gridati al cielo.
Tralasciamo gli ultimi e focalizziamoci sui primi, le coppie, e studiamone brevemente i meccanismi comportamentali:

Uomini: poveri condannati a girovagare per ore in mezzo al traffico, fare file indicibili per acquistare un "pensierino" del valore della maschera di Tutankhamon. Regalo che di certo sarà un doppione di qualche eventuale Ex.

Donne: La piaga di ogni amico dell'uomo. Messaggi su messaggi ad ennesime vittime che dovranno sorbirsi foto e messaggi di vari maglioncini, orsetti e altri gadget pucciosi da voler rifilare all'uomo che poco si attengono al reale "consiglio" sul regalo che l'amico vorrebbe dare dalla donna...

...Ma tranquilli! ci sono anche le eccezioni! 
Tra questi le coppie che desiderano preparare qualcosa fatto in casa e con le proprie mani alla persona amata, che eludono agilmente il richiamo consumistico della scatola di cioccolatini e e dell'agghiacciante cuscino con le foto... a loro dedico questo romantico, afrodisiaco dolce di San Valentino!


Torta al Cioccolato e Vino rosso

 Ingredienti:

- 2 tazze di farina;
- 3/4 tazza di cacao amaro in polvere; 
- 1 cucchiaino e 1 /4 di  bicarbonato;
- 1/2 cucchiaino di sale;
- 250gr di burro non salato, ammorbidito;
- 1 tazza e3/ 4 di zucchero;
- 2 uova grandi; 
- 1 cucchiaino estratto di vaniglia puro;
- 1 tazza e 1/ 4 di vino rosso secco; 
- Zucchero a velo;
- Panna montata, per guarnire (e non solo).

Preparazione: Preriscaldare il forno a 200°. Imburrate e infarinate una teglia da ciambella (25 x 6 cm). In una ciotola, sbattete la farina, il cacao, il bicarbonato e il sale. In un altro grande contenitore, utilizzando un immersore o uno sbattitore elettrico, mescolare il burro con lo zucchero a velocità medio-alta fino ad ottenere una miscela soffice per circa 4 minuti. Aggiungere le uova, una alla volta, e mescolare fino ad incorporarle. Aggiungere la vaniglia e battere per circa altri 2 minuti. Lavorare in due coppe mescendo il vino negli ingredienti secchi per poi aggiungere quest'ultimo ben amalgamato alla coppa contenente gli umidi.Versare la pastella ottenuta nello stampo e cuocere per 45 minuti (se volete potete comprare anche dei comodi pirottini e farne muffin... ovviamente i tempi di cottura si accorciano), fino a quando uno stuzzicadenti inserito nel centro esce bello pulito. Lasciate raffreddare nella teglia (o nei pirottini) per 10 minuti , quindi capovolgerla su di un piano; lasciate raffreddare completamente. Spolverare la torta con lo zucchero a velo e servire (e servirvi) con panna montata.
«Un bicchiere agli amici, due per l'amore, tre per il sonno, quattro per la battaglia»
 Ubulo, politico ateniese del IV secolo a.C.:

Questo torta (ispirata dai miei ultimi esperimenti col vino come gli spaghetti all'ubriacona) è tratta dal libro "Cooking with wine" di Anne Willan, lettura che consiglio se siete amanti del genere!
Ma... parliamo dell'efficacia: è realmente Afrodisiaco? Funzionerà? Me la/lo darà? Riuscirà ad allietare la serata?
Sfatiamo un mito: NON ESISTE IL CIBO VIAGRA.
Niente prestazioni da medicinale insomma, ma esistono vari ingredienti che contengono principi attivi che agiscono sul corpo in modo da "prepararlo" ad una... gratificante serata.
Il cacao contendo tracce di caffeina (famoso stimolante) e feniletilamina (una sostanza che migliora lo stato d'animo e che funge anche da anti-depressivo... anche se non esistono delle prove certe)
il vino (probabilmente per il leggero contenuto alcolico ed i tannini flavonali) che secondo una ricerca italiana dell'Ospedale S. Maria Annunziata di Firenze è un efficace afrodisiaco per le donne.
In pratica la combinazione di queste sostanze fornisce più energia, accelera il battito cardiaco e rende la persona un po' più eccitata e frivola….
Proprio quel che serve.

...Comunque, ricorda che queste sostanze esplicano i loro effetti solo quando vengono consumate in  piccole quantità... non mangiatevela tutta.
Avvisati.

giovedì 9 gennaio 2014

WTF: Deep Fried Mars Bars ovvero "Come farsi del male"


Qui in Scozia fa Freddo. No, non è quel freschetto dove basta mettersi un maglioncino ed un buon giubbotto caldo.

 Questo è il freddo del nord.

Quello oltre la barriera di Game Of Thrones. Quello che quando i soldati romani hanno chiesto ad Adriano -"A Adrià, ma che ne famo de st'ammucchio di sti du sassi?"- hanno ricevuto come risposta  -"Famo un muretto e annamosene và, che ggià c'ho voia de pajata.". Quello che se venisse Smaug de "Lo Hobbit" a incenerirti saresti solo felice.

Qui il freddo scorre nelle vene di chi è nato in queste brulle terre Scozzesi, e se non ce l'hai nel sangue puoi anche morire. O Imbottirti di zuccheri e fritti per tamponare la mancanza.
Solo un popolo come quello caledone poteva inventare simile street food, ebbene si perché accontentarsi di una normale Barretta Mars quando puoi friggerla in pastella?
Figlio malsano dell'unione tra "Fish & Chips" anglosassone e Barretta zuccherosa Anglo-Americana, Il DeepFried Mars Bars ha conquistato il popolo prima scozzese e poi delle regioni limitrofe come snack ipercalorico post-sbornia da after.
Perchè mangiare un cornetto uscito dalla discoteca quando puoi farti  friggere tutto ciò che vuoi? (mi ricorda la Puntata dei Simpson e della mangiatoia per famiglie dello zio Boe)
Sono note le cariant... varianti con Snickers e Maltesers (questa è in stile patatine fritte, le palline vengono immerse nella pastella per poi risultare uno snack toShare) è si distinguono per la pastella salata.
La stessa che viene usata per il Black Pudding, il merluzzo e l'haggis e le salsicce... TUTTA SALUTE.

Stanco dello striminzito dolcetto "papabile" per chiudere la serata? Eccovi la ricetta per dare il colpo di grazia al freddo inverno e mettere a regime la vostra insulina.

DEEP FRIED MARS BARS (Mars Fritto)

Ingredienti:
-200 gr di farina 00, 
-150 ml di acqua tiepida
-50 ml di birra 
-50 ml di olio di oliva. 
-Barrette di Mars (o Snicker, Twix, cioccolata... quello che volete!)
-un cucchiaio di Lardo (opzionale)

Lavorate farina, acqua, birra e olio d'oliva fino ad ottenere un composto omogeneo, poi unite tre albumi leggermente montati e salate a piacere. Preparate l'olio da frittura aggiungendoci il cucchiaio di lardo (un segreto per capire quando è pronto? fateci cadere una goccia di pastella, quando comincia a "sfrigolare" energicamente è pronto!). Immergete le barrette di Mars nella pastella e friggetele per alcuni minuti fino a doratura.
"Perchè farsi così del male?"
 -Domanda del lettore salutista 

La risposta è semplice: Io il Mars lo odio. Fatto così invece è una leccornia.
Il calore della frittura scioglie all'interno il Mars, che si lega divinamente con la pastella croccante e salata. Ne esalta il gusto... trasformandolo in un "BlasterMaster di Porkaggine dolcezza". 

Livello su scala D.I.E (Diabete.Fulminate.Evviva) 8/10

e poi... curando il servizio con del gelato alla vaniglia potrebbe diventare un dolce curioso da portare sulle vostre tavole...

Non credete?

lunedì 18 novembre 2013

Muffin al cioccolato fondente, cannella e Rocher


Yuuum!
Questa è una ricetta spuntata quasi per caso da alcuni discorsi con Marco, un amico "muffinaro",quando in una sua visita in Puglia, ci siamo scambiati alcune idee tra cui degli ottimi muffin menta e cannella che appena possibile posterò sul blog.

 Il muffin è un dolcetto adottato dalle Americhe che si è ben radicato nella cultura anglosassone ed europea, mascotte ufficiale dei foodblogger e dei dolci preferiti dagli internauti, difatti è possibile trovare migliaia di ricette sul net solo nei siti italiani senza parlare della mole sui siti oltreoceanici.

Perchè?

Perchè sono dannatamente maneggevoli.
Possono essere preparati dolci, salati... al cioccolato come al salmone.. sono perfetti come antipasto, dolce e main course.. in pratica sono un piatto personalizzabile al massimo. Le regole sono semplici e gli ingredienti base quasi standard: unire tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito...), unire tutti gli ingredienti liquidi (latte, uova, burro...)  per poi successivamente unirli tutti insieme. pirottini, tegliette in alluminio imburrate (ma anche tazze in ceramica o vetro termico) e via...

"Tu la fai semplice. ma le dosi?"

Eccole, si sono in grammi ma ho usato la "tecnica del cucchiaio" e sono venuti benissimo:

Muffin al cioccolato fondente, cannella e Rocher
Ingredienti per una 20ina di Muffins:
  • Cacao amaro in polvere 60gr
  • Sale 1 gr
  • Zucchero 300 gr
  • Vanillina 1 bustina (alcuni lieviti per dolci la contengono già)
  • Bicarbonato 2gr
  • Farina 300gr
  • Cannella in polvere 30gr
  • Cioccolato fondente 100gr
  • 4 Uova
  • Lievito in polvere 1 bustina (6gr)
  • Burro a temperatura ambiente 160gr
  • Latte intero 220-250 ml a temperatura ambiente
  • 20 Rocher
  • 20 pirottini per Muffin
Imburrare e infarinare i pirottini prima di preparare i muffin (è odioso doverlo fare dopo dolce quasi ultimato) e prendere 2 coppe larghe. In una verserete tutti gli ingredienti secchi (Cacao, zucchero, vanillina, farina, cannella, sale, bicarbonato e lievito) cominciando a mescolarli facendo attenzione a non versare il bicarbonato, il sale ed il lievito nello stesso momento (bisogna evitare di "bruciare" il lievito... preparare la birra insegna). 
Rompere il cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria, mentre in un'altra coppa sbattere le uova e versare il latte ed il burro. Ottenute queste due terrine, versare a filo i liquidi nella terrina aiutandovi con un frustino. 
Una volta amalgamato, unire il cioccolato fuso e versare negli stampini imburrati circa 3/4 della capienza.
Scartare i Rocher (non fatemi scrivere ricette a prova di idiota. Ovvio che dovere scartarli!) e immergerli a metà nell'impasto in modo che con la cottura vengano inglobati dalla pasta.
Preriscaldare il forno a 180° (150° se ventilato) e cuocere per circa una 30ina di minuti. Non aprite ASSOLUTAMENTE il forno durante la cottura se non volete dei muffin cavi e sgonfiati. Lasciateli raffreddare con lo sportello del forno leggermente aperto e sono pronti!
 Io ho l'abitudine di cuocerli di notte così da averli sempre pronti di mattina... e perchè amo cucinare di notte solo con la musica di sottofondo. Consiglio musicale per la preparazione:
SeatBelts -Blue-

Godeteveli!