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giovedì 19 giugno 2014

ma... cos'è la Mastícha?


Tra i tanti liquori che ho assaggiato (e che continuo ad assaggiare!) qui in Grecia il mio preferito è a base di Masticha.
questo dolce liquore è composto dalla resina dell'albero di lentisco (Pistacia lentiscus) un albero della gomma difficile da trovare in altri luoghi del mondo... la maggior concentrazione di questi alberi si trova a Chios, nel mare Egeo.

Queste perle giallo-biancastre opache vengono anche chiamate "lacrime di Chios" dal modo in cui trasudano dall'albero e vengono commercializzate nei più differenti modi: Come chewing-gum ecologico, come liquore, addensante... 

In sé hanno un sapore amarognolo, che poi pian piano si addolcisce con sentori di cedro, ginseng, e pino. Il suo sapore non diminuisce mentre viene masticato bensì aumenta fino a farti esplodere un'intera foresta in bocca XD da provare!

In Italia molti la commercializzano erroneamente come Gomma arabica o gomma dello Yemen, creando un po di confusione su questo prodotto decisamente mediterraneo che un paio di anni fa ha rischiato di sparire dalla faccia della terra a causa di alcuni incendi boschivi sull'isola. QUesto giustifica il prezzo con la quale viene commercializzato, non esagerato ma certo non economico come un pacchetto di Vigorsol.
Quest'isola venne ceduta dall'Impero Bizantino a Venezia nel 14° secolo e man mano il commercio di questa resina è andato a scemare fino ai nostri tempi, dove a fortunatamente ripreso piede come prodotto tipico e gourmet.

Poco è cambiato nel processo di produzione della masticha dai tempi antichi fino ad oggi. L'estrazione della resina inizia dal quinto anno della loro vita. Il periodo della loro coltivazione è da luglio fino all'inizio di ottobre. Il primo passo nel processo è il livellamento e la pulizia del perimetro attorno al fusto dell'albero, dove la masticha cade. Il passo successivo è la diffusione di carbonato di calcio in polvere su questa zona al fine di facilitare la raccolta senza alterarne la composizione chimica. Poi il "Kentos" ha inizio. 

In altre parole si comincia ad incidere sulla corteccia dell'albero. Le incisioni sono realizzate sistematicamente: 5-10 su ogni albero, ogni 4-5 giorni. La resina scorre progressivamente dalle incisioni, cadendo sul terreno dove si solidifica progressivamente, fornendo sia grandi blocchi ("pites") o più piccoli ("Psilo"). Questi pezzi, una volta raccolti, vengono puliti dai produttori e le loro famiglie attraverso un processo noioso che in genere dura tutto l'inverno. XD

Molte altre culture ultimamente si stanno interessando a questi alberi (molti imprenditori cinesi e giapponesi), che seppur con lo stesso ambiente climatico nella loro terra natia, non sono riusciti a riprodurre egregiamente questo prodotto della natura Ellenica.
Se avete la possibilità e siete degli amanti delle gomme da masticare, cercate di acquistarne un po in qualche negozio online di prodotti greci o su Amazon, vi assicuro che stravolgerà ogni vostra concezione del chewing gum!
Io presto posterò qualche bella ricetta a base di Masticha... il suo sapore mi ha letteralmente stupito dopo l'assaggio in.. un gelato!
Davvero delizioso!

lunedì 26 maggio 2014

"La battaglia dell'XI secolo": Vino Ippocratico (o Ippocrasso) e squisitezze medievali


Vi siete chiesti perché proprio OsteVagabondo?

L'oste è il proprietario di una Osteria, luogo che nelle antichità formava il trittico della socializzazione insieme alla Chiesa e la Piazza.
Prevalentemente designato per la vendita del vino, si servivano anche pietanze sia fredde che calde d'accompagnamento e svaghi più o meno "legali" (in base alle epoche)...

Ma non sono solo questi i motivi per la quale ho adottato la parola  "Oste".

Quando penso al mio lavoro ed al termine "Oste" mi viene automatico pensare all'Ospitalità, la pratica di accogliere in un determinato posto una persona che normalmente non ci vive. Pensate sia banale? Qui in Grecia hanno sin dai tempi antichi il termine "Xenia" con la quale si descrive il dovere rituale di ospitare come segno di solidarietà i protetti da Zeus: gli stranieri ed i viaggiatori. 

Il secondo termine è Ristorazione. L'azione di ristorare è quella di rimettere in forze il fisico, rinvigorirlo. Anche questa una parola che usiamo senza realmente darle la consistenza che merita. La ristorazione è tra le prime necessità dell'essere vivente e come tale data talmente per scontata.

Personalmente penso che non ci sia nulla di più umano dell'Ospitalità e della Ristorazione.

Difficile sentire realmente queste descrizioni entrando in un albergo o in un ristorante.. devo parte della mia coscienza di questi valori alla Rievocazione Storica.

Sin da bambino ho amato il fantasy ed il medioevo, e quasi per casualità io ed un mio amico fummo indirizzati nella più vicina Associazione Storica Culturale della mia zona: "I Cavalieri de li Terre Tarentine"

Oltre la scherma medievale, qui ho avuto la possibilità di fondere la mia passione per i fornelli con quella medievale: Sono diventato l'oste della compagnia!


Grazie ad alcune ricerche e all'esperienza maturata negli anni abbiamo cercato di rendere partecipi i visitatori delle varie rievocazioni non solo con scontri e battaglie ma anche con l'assaggio di prodotti ormai in disuso o molto rari quali l'Idromele (la bevanda nordica a base di miele), Il Sidro ( una birra fermentata dal succo di mela) e d il Vino Ippocratico o Ippocrasso (vino speziato usato come corroborante e rinvigorente).


Oggi vi parlerò di uno dei miei prodotti, l'IPPOCRASSO.

Il vino è sempre stato utilizzato come veicolo dei principi attivi medicinali ed i vini medicamentosi erano una delle forme galeniche più prescritte. Numerosi autori ne attribuiscono l’invenzione ad Ippocrate, il grande medico greco (460 a.C.). Fu lui a lasciar macerare nel vino greco, forte e ricco di zuccheri, i fiori del dittamo e dell’artemisia. Ne ottenne una bevanda digestiva e stimolante che fino al Medioevo veniva chiamata “vino ippocratico”, “ippocrasso” o più semplicemente vino d’erbe.



È assai probabile che questa bevanda tonificante, sia stata copiata dai Romani che la perfezionarono arricchendola delle foglie aromatiche di timo, rosmarino e mirto. Plinio parla spesso dei vini stomachici, cioè dotati di proprietà favorevoli all’attività dello stomaco. Discoride, medico greco contemporaneo di Nerone, non solo descrive le proprietà di seicentosessanta piante, ma raccomanda il vino di mirto per “migliorare il carattere delle donne”.



Durante il Medioevo la preparazione del “vino ippocratico” risentì favorevolmente dei profumi e dei sapori delle nuove spezie portate dai Veneziani. All’assenzio si mescolarono allora cardamomo, cannella, chiodi di garofano, mirra, zenzero o rabarbaro. A quell’epoca Torino, Firenze e Venezia divennero tre centri importanti per la preparazione dei liquori e dei vini ippocratici, ma fu Torino che poi si affermò come la città più famosa a livello mondiale per l’elaborazione di queste bevande.

CuriositàDiscoride, medico greco contemporaneo di Nerone, non solo descrive le proprietà di seicentosessanta piante, ma raccomanda il vino ippocratico per “migliorare il carattere delle donne”...

Volete assaggiarne un po? Ne avrete la possibilità!

Io e tutta la mia associazione vi aspettiamo Sabato 31 Maggio e Domenica 1 Giugno a Saturo-Leporano per catapultarvi in un'altra epoca di sapori, musiche, artigianato e costumi!


Cercatemi tra gli accampamenti, Csardas (il mio soprannome rievocativo) sarà ben lieto di mescervi ciò che più desiderate!!!!

-La cucina di un popolo è la sola esatta testimonianza della sua civiltà.

Per ulteriori Informazioni:

-Condividete l'evento Facebook.

-La pagina ufficiale de "La battaglia dell' XI secolo".


-Instagram TAG: #icavalierideliterretarentine

-Foto dei più svariati amici rievocatori e non tra cui Gianluca Antipoli, a cui devo uno dei miei scatti preferiti *___*-

lunedì 30 dicembre 2013

I 10 "Drinking game" per il vostro Capodanno (e non solo)

Quante volte vi sarà capitato di passare una serata tra amici, cercando magari qualche bel gioco da fare tutti insieme e puntualmente non avere mezzi/idee? Si finisce il tutto improvvisando un frutta/fiori/cantanti/città, un gioco dell'impiccato o (abitudine che tristemente stà aumentando) ognuno per conto proprio su Facebook, a giocare a Candy Crush...


... è qui che intervengo io, che dopo le tante serate passate a far ubriacar  bere gli amici e a ricercare quelli più rapidi ed interessanti del net vi propongo i "10 Drinking game" e sfide che potrebbero salvare il tuo capodanno/festa:
  1. Il cavallo 
Gioco rapido da innescare ad inizio serata: tutti dichiarano qual'è la mano con cui scrivono abitualmente e sono obbligati a bere con la mano opposta. Chi assiste all'infrazione deve indicare impunemente l'errore gridando "CAVALLO!" Il povero cavallo sarà costretto a nitrire e a bere un bicchiere tutto in una volta.

     2.   "Roxanne" o "Thunderstruck"
Un classico: si fanno partire brani musicali con testi ripetitivi e si prende una bottiglia (o più di una). ogni volta che nella canzone (tipo in Roxanne dei Police) si sente la parola "roxanne" o "red light" si beve una sorsata e si passa la bottiglia... per quanto riguarda Thunderstruck, quando si si sente la parola "Thunder"... l'ho provato con un documentario... e riesce ugualmente! assicuratevi che la canzone sia efficiente!

     3.   Edward mani di birra

Per questo gioco serve del nastro adesivo: si attaccano 2 bottiglie di birra (da 66cl al litro possibilmente) aperte a tutte le mani degli invitati e sono obbligati a finirle prima di poter anche solo prendere il cellulare in mano... fatto a serata inoltrata è cattivello.
   
     4.    Buzz!


Ci si mette in circolo e si comincia a contare. tutti i multipli di 7 devono dire "buzz" al posto del numero... Pena: bere un bicchiere! Il record arriva oltre 1200... quale sarà il vostro?

   5.    "MeoMeo" 

Gioco di un amico giapponese (di cui vi parlerò in un altro post) basato sulla scommessa:
tutti i giocatori chiudono le mani a pugno e le uniscono così.
In base al numero di giocatori si quatifica fino a quanti "MeoMeo" è possibile arrivare in base ai pollici utilizzabili. Tipo se si è in 4 il MeoMeo potrà arrivare da 0 a 8. A turno tutti i giocatori devono scegliere quanti pollici alzare appena il giocatore di turno dice MeoMeo(e il numero). Se il giocatore becca il risultato tutti gli altri bevono.. altrimenti beve lui! Vi assicuro sembra complicato... ma è parecchio divertente! (sconsigliato se si è in tanti!)

    6.    "Limoni!"

ogni giocatore avrà come soprannome un numero da 1 al numero di partecipanti più la parola limone.
Inizia chi ha almeno un indumento giallo (o ne afferra uno per prima) dicendo il proprio nome-limone (tipo 4 limoni) poi dicendo zero limoni per terminare il turno con il nome di un altro giocatore (tipo 2 Limoni). Ora il giocatore 2 limoni deve fare lo stesso ma senza riindirizzare il turno verso il giocatore precendente... se ti incespichi nel parlare bevi. Hard.

   7.    "Io non ho mai..."


Famosissimo (ci gioca anche Peter Griffin facendo ubriacare terribilmente Quagmire) gioco dove a turno si "confessa" qualcosa che non si ha mai fatto... e dove quelli che l'hanno fatto devono bere! Se tu stesso confessi una bugia, bevi ;) (trucco per far bere tutti con un "non ho mai bevuto dell'acqua")

   8.    Ora di fuoco

Semplice, orologio alla mano, si beve uno shot di birra (di BIRRA mi raccomando!) per ogni minuto. per un ora. Buona fortuna.

   9.    Il mago saggio


Nastro adesivo e birre in lattina! Man mano che si bevono birre, si impilano collegandole con del nastro adesivo... vince il soprannome "mago saggio" chi ha lo scettro più imponente. Gli altri saranno chiamati con lille aggettivi screditanti tipo "inutile discepolo" o "debole apprendista".
Piccole varianti:
Mago bianco: chi arriva a quota 10 lattine, diventa un mago bianco. Il secondo ad arrivarci deve sfidare il primo con il proprio bastone di lattine e solo chi lo mantiene integro potrà essere considerato il sommo arcanista.
"Sei davvero saggio": non si potrà più esprimersi verso l'ubriachezza con la parola alcol e limitrofi... i maghi sono semplicemente SAGGI quindi niente più "sei davvero ubriaco!" ma "sei davvero SAGGIO".
Chi sbaglia beve in una sola volta una lattina o ne perde una del bastone.

   10.   AnimalE

 Semplice, si inizia dicendo il nome di un animale ed il giocatore accanto deve utilizzare l'ultima lettera per scegliere il prossimo animale (gattO>OratA>AringA>ecc.) chi sbaglia o non  trova un animale plausibile beve!

Con questa carrellata di dolori epatici vi lascio all'organizzazione del vostro Party! Qui avrete un rapido post da consultare in caso foste a "secco" di idee! 

Divertitevi e bevete responsabilmente! (e di qualità! ^____^)




mercoledì 13 novembre 2013

Bajtra, il Liquore di fichi d'india Maltese

Mmmmm dolcezza!

Perchè tralasciare le bevande? abbiamo parlato di cucina, di ricette ma Malta possiede numerosi prodotti tipicamente mediterranei di cui fare vanto... uno tra questi la bevanda alcolica BAJTRA.

Questo liquore nato nel 15° secolo era la giusta risposta alla sete dei cavalieri stanziati sull'isola, nostalgici delle acqueviti del continente. Molto apprezzati per la loro natura idratante, i Fichi d'india (che provengono ebbene si dall'Ind....America.) vengono raccolti nel periodo di completa maturazione dai contadini locali tra agosto e settembre per poi essere triturati (ovviamente senza spine, mica son masochisti) e fermentati con una particolare ricetta mantenuta segreta (ma che ovviamente è possibile imitare, in fondo al post la mia ricetta!).
Ne risulta un liquore dolce e leggero (25° circa), perfetto per le torride giornate estive sia Neat (senza nulla insomma) con bottiglia ghiacciata che nel mixing (viene esportato particolarmente in America per far compagnia alle bottiglie di Tequila, vino bianco e cocktails dolci a base di thè e agrumi).
A mio parere è un prodotto maneggevole e molto simile al Passoã, di quelli che per dolcezza possono essere equiparati al nostro limoncello... di seguito la ricetta di un Cocktail inventato dal mio Maestro di Mixing Fabio riproposto in stile Maltese:

Maltese Passion

  • Tequila bianca 1½ Oz
  • Bajtra ½ Oz
  • Sweet & Sour 3 Oz
  • Un frutto della passione per guarnire.
 
Riempire un bicchiere HighBall di Ghiaccio a cubetti e versare in ordine il Tequila, il Bajtra e lo Sweet & Sour. Mescolare velocemente per pochi secondi con un stirrer, aprire un frutto della passione e versarne la polpa come Top sul cocktail.
Tovagliolino, cannuccia larga da pestati e servire.

"Ma è raro da trovare! Questo cocktail non lo farò mai!"
Bè, anche no.
di seguito vi mostro la mia ricetta per preparare da voi questo liquore, dolce nettare dell'isola Crociata.

 Bajtra, Liquore Maltese a base di fichi d'india

  • 500 gr di fichi d'india puliti e tritati (anche un mix di colori, se volete come risultato un liquore tendente al rosa optate per i bianchi ed i rossi)
  • 5 dl di Alcohol puro
  • 150 gr di zucchero bianco
  • ½ litro di acqua
  • un pizzico di finocchio secco
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di Miele millefiori
Passare al setaccio i fichi d'india e mescolare in un tegame con l'alcohol, il finocchio e i chiodi di garofano. Chiudere il tutto ermeticamente e lasciar riposare per una settimana. Trascorso il tempo filtrare tutto con un canovaccio di cotone. Scogliere lo zucchero bianco ed il miele in acqua tepida, aspettare che si freddi e unirlo al succo ottenuto dai fichi d'india. Lasciar riposare per un mese chiuso ermeticamente al buio. Filtrare nuovamente e servire ghiacciato.

Tutto per voi.

lunedì 4 novembre 2013

WeirdThisFoods: Gradisce un calice di Miao-lot?

Dai tranqui, la stappo io...
Con la rubrica "Weird This Food" (la abbrevieremo con WTF...) andremo a esplorare le stranezze nel mondo delle bevande e del cibo, strane ricette scaturite dalla tradizione o dalla mente contemporanea di qualche chef/bartender pazzoide. E vi assicuro che non sono stato assolutamente esagerato. Guardate che c'è gente che davvero non ha nient'altro da cucinare... Ed è un bene altrimenti ci annoieremmo a morte! Amo sperimentare e informarmi riguardo piatti ed ingredienti strani, che assaggio appena ho la minima occasione.

In primis devo ringraziare il patrono di questa rubrica:
"If it looks good. Eat it."
Andrew Zimmern, critico gastronomico di spessore mondiale e protagonista del famosa serie culinaria "Bizarre Foods" ("Orrori da gustare" in italiano, tanto l'avete vista vero?) ha sperimentato sulla propria pelle pietanze e intrugli da far accapponare la pelle anche a Bear Grylls.. 
E non scherzo.
"Ma che bontà, ma che bontà... ma che coshèèè questa coshiina qua!"
Quindi dedico a lui questa branca del mio Blog, devo ringraziare te Maestro se ho mangiato per la prima volta formiche giganti Colombiane ricoperte di cioccolato o grilli Thailandesi al curry. Grazie. Grazie davvero.

Dopo questa piccola introduzione passiamo alla curiosità, oggi parleremo di vini... per gatti.
Si, dall'isola orientale protetta da Mazinga arriva "Nyan Nyan Nouveau" (nyan nyan è l'equivalente Jappo di "miao miao") bevanda analcolica a base d'uva cabernet, erbagatta e vitamina C al modico prezzo di ¥ 399 (quasi 3€) per 180ml... bevanda che nessun gatto al mondo berrà.
L'azienda produttrice B&H lifes (qui in un conprendibilissimo sito per la vendita online di prodotti) tramite un comunicato dell'amministratore delegato Masahito Tsurumi esorta così -"Nei test di laboratorio solo un gatto su 10 ha gradito il drink"- e che è stato UGUALMENTE messo in commercio perchè -"I proprietari di gatti si lamentavano per l'assenza di possibili regali da donare i loro animali domestici, mentre i cani potrebbero ottenere dai loro padroncini occhiali da sole, impermeabili e stivali"- (qui Antonio Banderas potrebbe dissentire).
-"Anche se i gatti non possono bere il vino, i proprietari ancora lo richiedono"-, ha detto ai media Tsurumi, riconoscendo che i gatti in genere mostrano poco interesse per i liquidi con sapori insoliti. Mica fessi.
 
"E' proprio come quando la nonna acquista un giocattolo indesiderato per il proprio nipote."


Invece di regalargli un tiragraffi o un paio di scatole di Kitekat, facciamoli alcolizzare. Perchè no.

Se siete interessati, sappiate che per ciuccarsi in compagnia del vostro felino dovrete aspettare la metà di novembre, le 1000 bottiglie prodotte saranno sugli scaffali dei negozi. Giapponesi.

Se ne trovate qualcuna, l'assaggio con molto piacere!

[Fonte: CNBC.com]