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lunedì 25 novembre 2013

Giovanni: "Italian Food, un format vincente"


Se c'è una branca in cui non ero molto ferrato in cucina questa era la linea ittica.
Nel mio ristorante di famiglia (nell'entroterra pugliese) i piatti di mare sono alquanto rari e di solito si limitano ad una spigola grigliata al cartoccio (o sottosale al forno) e al polipo alla luciana.
Piatti abbastanza semplici.

Qui a Malta è tutta un'altra cosa. Qui cucinare il pesce diventa un'arte.

Arte che ho adocchiato nelle mani esperte di Giovanni, Chef del Ristorante "IlPirata" a San Giuliano. Posto in cui lavoro.
Giovanni, scuola '81, mi ha "iniziato" a questo mondo gustosissimo, vastissimo e capace di enormi soddisfazioni.
"Lavorare" con il pesce non è per niente facile, se conosco alcune dritte su come trovare il migliore sul banco senza beccare fregature, su come sfilettarlo e pulirlo sia cotto che crudo lo devo particolarmente a lui.
Il suo approccio innovativo alla branca ittica mi ha incuriosito subito data l'originalità di alcuni piatti, curiosità che si è presto tramutata in amicizia e "brainstorming" su come bilanciare e innovare ancor più alcune ricette già precedentemente elaborate.
Giorno dopo giorno, colpito dalla sua storia mi son deciso a fargli alcune domande (che condividerò con voi) che mi  hanno fatto ben capire che persona interessante e piena di risorse ho come collega.
Cosa ti ha portato a scegliere Malta come tua ultima meta?
"Diciamo che è la meta più vicina a casa mia essendo io siciliano. Quindi incuriosito da questa piccola isola ho pensato di vedere come è interpretata qui la cucina italiana."
Quali esperienze e posti hai visitato prima?
"In Thailandia una stagione, 5 anni a milano e sempre in sicilia, vicino casa mia e dintorni."
Come la vedi inquadrata la cucina italiana nel mondo?
"La cucina italiana, l'unica cucina al mondo (sorridendo), è un business anche per chi non è italiano e non è competente di cucina... l'ho notata sempre abbastanza "approssimativa"... anche in stati molto vicini ad essa!
 ed in Italia stessa?
"L'Italia è l'oracolo della cucina."
E come è valutata? 
"Come tutto quello in cui ci si abitua, è data per scontata la buona cucina italiana. Ormai è diventata un "format" assicurato e vincente all'estero... Basti pensare agli spaghetti alla bolognese che per noi è un piatto banale mentre in altri paesi è un must."
Cosa consiglieresti a chi, già con esperienza nel nostro settore, vuole provare la sfida del mercato estero?
"I paesi dell'est. Recarsi dove ancora la cucina italiana non ha preso piede ed essere pionieri nell'insegnamento in questa vastissima branca gastronomica."
 Cosa ti ispira maggiormente in cucina? In cosa ti consideri specializzato?
"Io amo il pesce anche se non lo mangio (ride). Penso di essere molto portato per l'ittico grazie ai grandi maestri che mi hanno insegnato tutto quel che so su questa linea... lavorare questo prodotto con estro ed esperienza mi appassiona molto."
Ci consigli una ricetta?
"Ma certo!"

Rolls di ricciola con con pinoli tostati zucchero&sale, pomodori secchi e pecorino pepato

Ingredienti per 24 Rolls (6 porzioni o 4 abbondanti):

  • una ricciola del peso approssimativo di 500gr (o 360gr di filetti puliti dalle lische e dalla pelle)
  • 240gr di pancarrè grattugiato (pane bianco morbido)
  • un uovo
  • una manciata di parmigiano
  • 2 sottili fette di formaggio pecorino pepato
  • una piccola confezione di pomodori secchi
  • pinoli (circa 80.. ma non fatemeli contare dai!)
  • sale qb
  • zucchero qb
  • pangrattato
  • le foglie tritate di un gambo di prezzemolo

Sfilettare il pesce ed eliminare tutte le spine, le interiora e la pelle (chiedete di farvelo pulire in pescheria, presto prosterò un videoCC su come pulire rapidamente il pesce) e riducetene in poltiglia la carne. Mescolatela con il formaggio parmigiano, il pancarrè grattugiato, l'uovo, un bel pizzico di sale, il prezzemolo e lavoratelo fino ad ottenere un impasto omogeneo con la consistenza di quello delle polpette.
Tostate i pinoli in una padella anti aderente e quando si saranno imbruniti salate e zuccherate facendoli leggermente dorare (non caramellate! i pinoli devono rimanere singoli... quindi gestite la temperatura e spadellate velocemente).
Spalmate circa una noce abbondante di impasto sul palmo della mano e  inglobateci dei piccoli fiammiferi di formaggio pecorino, una strisciolina di pomodoro secco che avrete precedentemente tagliato e 3-4 pinoli.
chiudete tutto fino a creare un piccolo roll della grandezza di una crocchetta (fate molta attenzione a chiudere le due estremità in modo che non fuoriescano gli ingredienti) ed impanate leggemente in un fondo di pangrattato.
Cuocere in forno a 200 gradi con un filo d'olio extravergine d'oliva (sia sopra che sotto) fino a completa doratura . Servire su un letto di rucola e pomodorini con un pizzico leggero di pepe.
Questa ricetta è un'apoteosi di sapori.

-"L'avatar di qualsivoglia bastoncino di pesce"-
(selfcit. dopo averlo assaggiato)

Quando addentate uno di questi rolls (servito ben caldo) si assapora un'esplosione di gusti. La dolcezza del pomodoro secco contrasta la piccantezza del pecorino ed i pinoli durante la cottura in forno rilasciano il sale e lo zucchero all'interno dello stesso... insaporendo la ricciola perfettamente.
Da rimanerci basiti. Davvero.

Questo piatto (e molti altri) è tra i più graditi dai nostri clienti affezionati.

Grazie Giovanni per le lunghe chiacchierate e per i consigli in amicizia, ne farò tesoro e son sicuro che ci rivedremo presto... magari in qualche altra parte del mondo!

giovedì 21 novembre 2013

Malta: 10 esperienze da non perdere assolutamente

Ho vissuto quasi 10 mesi qui a Malta e presto partirò per la mia prossima destinazione: La Scozia.
Questa splendida isola per quanto piccola è un posto speciale, pregno di esperienze, persone e momenti unici.
Voglio farvi partecipe dei miei ricordi.
No, non sarà la solita hit parade delle scontate mete da visitare (penso di aver visto qualcosa di simile su youtube... agghiacciante) da rifilare a qualche turista.
Questa è la mia lista totalmente personale e soggettiva. A qualcuno non piacerà. A qualcun'altro verrà in mente "chi me la fa fare ad andare fin lì". Liberissimi di pensarla come volete, non sono un promoter turistico!
Alcune sono mete conosciute, altre meno... Lasciate nella camera del vostro albergo la guida Lonely Planet e perdetevi. Così ho scoperto questi posti, che rimarranno scavati sulla mia pelle per lungo tempo e di cui voglio farvi partecipe.
1) La torre nel Giardino -Floriana-
Dopo una lunga camminata, dalle parti del porto tra Msida e Floriana, son capitato in un giardino botanico. Un luogo davvero particolare, che a tratti sembrava quasi abbandonato (non per il disuso ma per la tranquillità) con una magnifica torre sul mare.
 
Posto perfetto per passare qualche ora nel più assoluto relax, nel verde e per fare qualche scatto sulla baia.
2) Unirsi ad un gruppo che fa karaoke -Bugibba-
Bugibba è famosa per essere una "piccola inghilterra", molti abitanti del regno unito hanno scelto questa città leggermente a nord dell'isola per godersi la pensione... nello stile anglosassone!
Fatevi trascinare in uno degli svariati pub o locali di bugibba per bere una buona birra e cantare qualche canzone... vi stupirete di come sarà facile attaccar discorso tra una canzone e l'altra con attempate signore con la voce da cantante professionista e panciuti vecchietti amanti del Old Rock... da provare! 
3) Cercare la grotta segreta di Comino -Comino-
Tutti conoscono Comino e Cominotto come la meta per escursioni balneari preferita dai turisti, basta recarsi a Cirkewwa e prendere uno dei numerosi traghetti, ma non tutti sanno che se invece di limitarsi ad affittare una sdraio nel porticciolo appena arrivati si fa un valido uso delle gambe è possibile visitare una zona da sogno dove fare snorkeling e tuffi strepitosi.
Se non avete paura di un pò di trekking, è il posto che fa per voi.
4)Visitare Victoria, dopo aver assaggiato un buon vino locale -Gozo-
Gozo è molto rurale rispetto a Malta, la piccola isola compagna si presta bene ad una escursione eno-gastronomica... dal punto più alto è possibile una vista a 360° gradi dell'intera isola.. magnifico.
Vagateci con un amico ed una buona bottiglia di Vino ghiacciato!
5) Tuffi a mezzanotte a suon di Raggae in un BoatParty del JUULS -Sliema Ferries-
Il Juuls è uno uno dei pochi locali controtendenza di Malta, totalmente dedicato alla musica reggae. I suoi Boatparty sono quasi sempre SoldOut, quindi è consigliatissimo prendere il biglietto con un pò di anticipo!
La nave si ferma in pieno mare e con il sottofondo della musica è possibile tuffarsi col mare illuminato della luna... wow.
6) Una serata tra amici a Spinola Bay, vicino alla statua del pescatore -San Giuliano-
Questa piccola baia è l'ideale per una passeggiata, un break gelato e qualche chiacchiere in compagnia. Lontano dai locali chiassosi nel molo c'è una statua commemorativa di un pescatore maltese... con un piccolo gatto!
Ho splendidi ricordi qui e ci vado tutt'ora spesso per rilassarmi dopo una giornata lavorativa.
7) Uscire in tenuta "weird" alle 2 di notte -Paceville-
Indossate i vestiti più strambi che avete, e concedetevi una notte di follie a Paceville! Fate amicizia, ballate, bevete (con moderazione!) e lasciate a casa tutto. 

Godetevi la più completa libertà che questa isola più concedervi, salutate estranei, abbracciate sconosciute e fate balletti vintage per le vie di questa meravigliosa isola!
 8) Perdersi nei vicoli della città silente -Mdina- 
 Opposto alla chiassosa Paceville c'è Mdina, La città silente. Percorrete gli stretti vicoli medievali (sia di giorno che di notte) e sentitevi catapultati nel 1400 mentre godete dei più odierni bistrot e ristoranti tipici.
 Ed ovviamente rilassarsi un pò sui cannoni della piazza.
9) Divorare un pastizzi alla ricotta aggiungendoci la nutella -Ovunque-
Non poteva mancare la "Kimikata"® del post: Malta è piena di rosticcerie chiamate "Pastizzeria". Devono il loro nome ai pastizzi (presto posterò la ricetta) una sorta di conchiglia di pasta con all'interno formaggio ricotta... sono una leccornia e sono economicissimi. Una sera pensando a quanto gustosi sono i dolci a base di ricotta col cioccolato mi è venuta in mente questa strana COMBO... e devo ammettervi che non delude assolutamente!
10) Entrare in un bus ARRIVA e fermarsi quando il nome del posto ti incuriosisce.
La lingua Maltese è una lingua a sé stante nata dall'incrocio del siciliano, inglese e arabo, quindi i nomi delle vie sono floridi di rimandi alle diverse culture. Entrate in uno dei mezzi pubblici e fatevi semplicemente trascinare dagli eventi e dalle persone. Ho incontrato una persona molto importante per me solo stando ad ascoltare tutto quello che mi succedeva attorno in questi bus pieni di gente da ogni angolo del pianeta... 

Prima regola del viaggiatore: "niente cuffie e ricettivi!"
 

mercoledì 13 novembre 2013

Bajtra, il Liquore di fichi d'india Maltese

Mmmmm dolcezza!

Perchè tralasciare le bevande? abbiamo parlato di cucina, di ricette ma Malta possiede numerosi prodotti tipicamente mediterranei di cui fare vanto... uno tra questi la bevanda alcolica BAJTRA.

Questo liquore nato nel 15° secolo era la giusta risposta alla sete dei cavalieri stanziati sull'isola, nostalgici delle acqueviti del continente. Molto apprezzati per la loro natura idratante, i Fichi d'india (che provengono ebbene si dall'Ind....America.) vengono raccolti nel periodo di completa maturazione dai contadini locali tra agosto e settembre per poi essere triturati (ovviamente senza spine, mica son masochisti) e fermentati con una particolare ricetta mantenuta segreta (ma che ovviamente è possibile imitare, in fondo al post la mia ricetta!).
Ne risulta un liquore dolce e leggero (25° circa), perfetto per le torride giornate estive sia Neat (senza nulla insomma) con bottiglia ghiacciata che nel mixing (viene esportato particolarmente in America per far compagnia alle bottiglie di Tequila, vino bianco e cocktails dolci a base di thè e agrumi).
A mio parere è un prodotto maneggevole e molto simile al Passoã, di quelli che per dolcezza possono essere equiparati al nostro limoncello... di seguito la ricetta di un Cocktail inventato dal mio Maestro di Mixing Fabio riproposto in stile Maltese:

Maltese Passion

  • Tequila bianca 1½ Oz
  • Bajtra ½ Oz
  • Sweet & Sour 3 Oz
  • Un frutto della passione per guarnire.
 
Riempire un bicchiere HighBall di Ghiaccio a cubetti e versare in ordine il Tequila, il Bajtra e lo Sweet & Sour. Mescolare velocemente per pochi secondi con un stirrer, aprire un frutto della passione e versarne la polpa come Top sul cocktail.
Tovagliolino, cannuccia larga da pestati e servire.

"Ma è raro da trovare! Questo cocktail non lo farò mai!"
Bè, anche no.
di seguito vi mostro la mia ricetta per preparare da voi questo liquore, dolce nettare dell'isola Crociata.

 Bajtra, Liquore Maltese a base di fichi d'india

  • 500 gr di fichi d'india puliti e tritati (anche un mix di colori, se volete come risultato un liquore tendente al rosa optate per i bianchi ed i rossi)
  • 5 dl di Alcohol puro
  • 150 gr di zucchero bianco
  • ½ litro di acqua
  • un pizzico di finocchio secco
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di Miele millefiori
Passare al setaccio i fichi d'india e mescolare in un tegame con l'alcohol, il finocchio e i chiodi di garofano. Chiudere il tutto ermeticamente e lasciar riposare per una settimana. Trascorso il tempo filtrare tutto con un canovaccio di cotone. Scogliere lo zucchero bianco ed il miele in acqua tepida, aspettare che si freddi e unirlo al succo ottenuto dai fichi d'india. Lasciar riposare per un mese chiuso ermeticamente al buio. Filtrare nuovamente e servire ghiacciato.

Tutto per voi.

venerdì 8 novembre 2013

"Il Pirata" Ristorante, la mia esperienza Maltese


 


Tris di primi: Risotto rucola & ricotta salata, fettuccine con bisque di gamberi, spaghetti 7 sapori del mare
A Malta ci sono già stato. Questo progetto (blog di cucina e viaggi) è nato l'estate scorsa sicuramente qui, tra i più svariati incontri con gente proveniente da ogni angolo del mondo! Malta è un luogo unico,un melting pot del mediterraneo, ma di questo ne parlerò in un altro post.

Io e Claudio
Avete presente la ricetta degli agnolotti di coniglio maltese? È stata preparata nelle cucine del ristorante "IL PIRATA" di St. Giulian's, esercizio di seconda generazione gestito dai 2 fratelli Spiteri Debarro.

Questo storico locale, aperto nel 71 dal padre degli odierni titolari, continua la tradizione ristorativa con un occhio particolare alla rivisitazione dei classici piatti maltesi, un'attenzione decisa all'ambiente, aggiungendo una zona pizzeria gestita da un giovanissimo figlio d'arte Daniele Cordai el'esperienza dei due fratelli affiancati dallo chef Italiano Giovanni, rendendo l'attività  una efficace blend tra qualità, ottimo servizio e gastronomia variegata.
Io, Diana, Sveta, Pietro, Antonio e Vincenzo.

Ci ho lavorato nella stagione estiva dell'anno scorso facendo il bis in questa stagione, trovando in loro non solo la possibilità di lavorare in uno splendido bacino di utenza quale è il turismo Maltese, quanto il rapporto che si è venuto a creare d'amicizia.
Io, Daniele, Gianni ed Ika

 Vi parlerò della mia esperienza personale e di come in questo ristorantino ho trovato oltre a tanti piatti deliziosi anche delle grandi persone.
 L'anno scorso, mentre non sapevo cosa fare tra il tornare in Italia o rimanere a Malta per la stagione estiva ricordo una discussione sulla natura degli "ingranaggi" nella società di oggigiorno con un mio grande amico da cui abitavo... -"Puoi scegliere: o vivi fuori dagli schemi come un "senzacasta" o fai ciò che la società ti impone: sii un ingranaggio che nasce, produce e muore"- 
Ero scosso, per un momento non seppi cosa fare: Rimanere o tornare?
Decisi di rimanere sull'isola solo per 3 mesi, impegni mi richiedevano in Italia, ed avrei poi racchiuso questa esperienza nel cassetto delle stramberie della mia giovinezza... Magari magari anche sul rigo del mio curriculum.. -"Un'esperienza all'estero fa figo"- pensai, e mi buttai in uno dei fattori scatenanti della mia presa di coscienza.
Claudio e Alfredo, i due titolari

Cominciai a cercare lavoro, difficile ormai da trovare data la stagione estiva iniziata da un pò.
L'ultimo giorno, dopo l'ennessimo colloquio infruttoso, entrai quasi con rabbia dentro a questo esercizio dove incontrai Alfredo, il fratello maggiore, sull'uscio che guardandomi dopo qualche secondo mi disse -"dai, vieni a fare una prova, ma lo sai l'inglese?"- ovviamente gli risposi -"of cors"-. 
Non sapevo un'acca di inglese. Esclusivamente quello lavorativo. -"Vediamo come va, male male non ho la più pallida idea di come tornare a casa. Vabbè"-.


"La fortuna aiuta gli audaci" e dopo alcune settimane l'inglese migliorò grazie alla compagnia dei miei colleghi Svetlana, Roberto, Ika è Marisol, uno splendido mix di culture e terre: Bielorussia, Scozia, Giorgia e Spagna.
Ho passato una bellissima estate e sono più che felice di aver incontrato alcuni di loro dopo un anno dalla mia mancanza. Questo assaggio di mondo ha instillato in me ancor più la voglia di vedere cosa c'è "Oltre".

Vi lascio ad un piccolo video che ho creato per questo locale, per farvi assaporare meglio questa parte del mio viaggio. Ovviamente consigliatissimo se vi recate a Malta, by Ostevagabondo!

giovedì 7 novembre 2013

Daniele: "Sono qui per cambiare vita" Sicilia, Malta e poi...


Lavorando qui a Malta ho conosciuto molte persone, tra queste si è distinta la storia di un collega... probabilmente perchè similare alla mia.
Un "figlio d'arte" della gastronomia catapultato in età giovanissima all'estero, con unico desiderio quello di far valere la buona cucina tradizionale MadeInItaly in europa e nel mondo, mostrando che con un pò di forza di volontà ogni giovane può scegliere la vita e soprattutto IL LAVORO che vuole.
Questa è la storia di Daniele Cordai, un ragazzo (un amico soprattutto) che fa il pizziaiolo a Malta. Nato ad Acitrezza  in provincia di Catania (famosa per i suoi faraglioni), 3° generazione di ristoratori, ha risposto ad alcune domande sul perchè molti giovani italiani si trovano a "vagabondare" lontano dalle loro dimore.

Daniele, perchè sei qui?
"Per cambiare vita, ho sempre lavorato come ristoratore con i miei nell'attività di famiglia e non ho avuto esperienze al di fuori dell'italia... Ho sempre lavorato in questo ambiente, solo che essendo uno dei titolari non imparavo molto più di quello che i miei potevano insegnarmi. Volevo sapere di più."

E' la tua prima esperienza all'estero? Hai dei progetti?
"Si è la prima ma sicuramente non l'ultima. Dopo Malta tra le mie mete c'è la Corea. Sempre in questo settore che amo e che i miei mi hanno insegnato ad amare, perfetto per viaggiare tanto e girare molti paesi."

Cosa pensi di tutti i giovani come noi che si trovano a "fuggire" dall'Italia per vedere il mondo?
"Penso sia la cosa più giusta da fare, ti rende uomo e ti fa crescere... anche se parlando dell'Italia e della sicilia, la maggior parte va via non per esperienza ma per bisogno, la situazione è grave. Non girano soldi.
E' il turismo che rende efficace il nostro lavoro..
Senza turismo la ristorazione rallenta enormemente."

Quali posti vicino Catania lavorano maggiormente con i turisti?
"Taormina è il fulcro del turismo dalle mie parti, ma sono pochi i posti dove la gente può "vivere" grazie ad esso. Malta è diventata la Malta che conosciamo grazie al sapiente uso del turismo... fattore che non abbiamo in Italia. Ti permette di conoscere e creare contatti in tutto il mondo.. e i voli LowCost hanno velocizzato il tutto."

Tornerai in Italia?
"Non è tra le mie mete adesso, sono qui a Malta circa da un anno e la trovo un ottimo posto dove vivere e fare esperienza per brevi lassi di tempo, ti apre gli occhi. Il turista si diverte più del cittadino.
Malta è per me il trampolino di lancio."

Hai qualche consiglio per i giovani che hanno intrapreso il lavoro nel settore Food come noi?
"Dimostrate cosa siete capaci di fare, e non svalutatevi perchè la gente potrebbe approfittarsene. Succede è successo e succederà sempre che un giovane ragazzo volenteroso venga addocchiato come manovalanza da sfruttare. Occhi aperti e cervello attivo. Bisogna distinguere il divertimento da lavoro e bisogna puntare sulla professionalità."

Semplice e schietto? non vi pare?

mercoledì 6 novembre 2013

VIVANDA Malta, chi ci sarà?

"Sfogliavo" sul net le ultime news sul catering Maltese quando mi imbatto in questo evento:

"VIVANDA, taste the med". Sounds good.

Da quel che risponde la mia ricerca, Vivanda (QUI il sito dell'evento) è il più grande evento culinario dell'isola, con gare tra chef dell'associazione Maltese Kulinarja, nuovi prodotti per il settore HORECA e non (dal mondo e tipici), deliziosi manicaretti serviti a prezzi abbordabilissimi dagli Chef più in voga nel settore alberghiero Maltese ed altro ancora!

il tutto avviene dal 14 al 17 Novembre a questi orari:

-Giovedì 14th Nov : 5pm – 10pm
-Venerdì 15th Nov : 5pm – 10pm
-Sabato 16th Nov :10am – 10pm
-Domenica 17th Nov: 10am – 9pm

 All' EDEN ARENA CENTER in St. George's Bay, St. Julians. Malta

Visualizzazione ingrandita della mappa
Chi di voi è interessato? Se qualche appassionato di cucina ha voglia di visitare la fiera può tranquillamente contattarmi... Sono davvero curioso!

martedì 5 novembre 2013

Sapori Etnici: Galletti o Water Biscuits Maltesi


La colazione del guerriero.
I Galletti sono una versione maltese dei crecker, perfetta per accompagnare formaggi e vini, usati negli aperitivi in molti locali, pub e bar a Malta.
Composto esclusivamente da farine acqua lievito (madre di solito) ed a volte un pò di sale, è uno spuntino pratico e veloce, radicato nella cultura Maltese tanto quanto il loro amore per il mare e per il viaggio. 
Eccovi la ricetta:

Galletti (Cracker Maltesi)

Ingredienti:
  • 200gr di Farina
  • 150gr di semola più una manciata per impastare
  • 4 cucchiai di olio d'oliva (meglio se extravergine)
  • una bustina di lievito istantaneo
  • un pizzico di sale
  • 200 ml di acqua a temperatura tiepida
un primo piano
Setacciare la farina in una grande ciotola, aggiungere il sale e l'olio d'oliva. Mescolare bene, impastando l'olio con le punte delle dita. Mescolare il semolino ed il lievito, formare un vulcano al centro della farina e aggiungete l'acqua, mescolando fino a quando non si ottiene un impasto, è necessario regolare la quantità di acqua di conseguenza.
Tagliare in due pezzi gestibili, mettendo l'altro da una parte.
Stendere la pasta molto sottile, tagliare cerchi e forme con un taglia-biscotti (o un bicchiere stretto, andrà benissimo).
punzecchiare il centro con una forchetta o spiedino, spolverare la teglia leggermente con del semolino e cuocere a 220 °C fino a leggera doratura per circa 15 minuti.

Semplici e... senza gusto direte voi. 
 
Effettivamente il loro sapore è abbastanza neutro, ed è questo che ha reso questo cracker famoso in tutto il mondo ed in tutti i tempi... Le più disparate culture l'hanno condito con i più svariati condimenti, intinto in liquidi dal caffè alla salmoia, cotto in pentola col brodo come se fosse pasta, sbriciolato nelle zuppe sulle navi militari come addensante... E' energia allo stato base. E' adattabile proprio come viene richiesto al cibo del viaggiatore.
Hanno un'origine antichissima, i marinai egiziani ne portavano con se una versione chiamata dhourra, i soldati romani lo chiamavano buccellum e l'armada Spagnola del 1588 ne aveva diritto con una pinta di birra ... Era (ed è tuttora) un modo pratico per creare una forma di cibo resitestente agli agenti atmosferici ed al lungo tempo. La marina militaree non gli ha adottati per l'apporto energetico rapido e per l'adattabilità alle più estreme situazioni...
Tipo il mio risveglio.

Quindi mio caro universitario che non sai cosa mangiare la mattina, hipster che non sai cosa offrire agli invitati in un malinconico aperitivo della domenica pomeriggio, single chescocciato di dover andare al supermercato quando arrivano amici, campeggiatore che si lamenta dei grissini morbidi in una mattinata di vacanza:
Questo è quello che fa per voi .
Li prepari una volta, li metti in dispensa poi te li scordi...
 Esattamente.

giovedì 31 ottobre 2013

Sapori etnici: Agnolotti di coniglio con salsa Maltese

Innanzitutto: a cosa dobbiamo questa ricetta?

In questo momento mi trovo sull' isola di Malta, un piccolo stato in cui ho quasi vissuto per un anno di cui parleremo più tardi, nella quale le tradizioni culinarie sono simili a quelle dell'estremo sud italia (sicilia e calabria) shakerato con dominazione inglese e una base di arabico... piccoli accorgimenti e dettagli che rendono questi piatti decisamente caratteristici!
Malta oltre al buonissimo pesce fresco ed al più grande allevamento di tonno del mediterraneo è famosa per l'ottima carne di coniglio servita con le più disparate salse, la tradizionale "maltese" e tanto semplice quanto gustosa, nella quale è possibile assaggiare con grande soddisfazione un angolo di mondo. Ecco la ricetta:


Agnolotti di coniglio in salsa maltese
Ingredienti per 2 persone:
  • 20 Agnolotti ripieni di coniglio (possono andar bene anche semplici di carne o prosciutto),
  • una manciata di piselli freschi,
  •  un cucchiaio e mezzo di burro,
  •  un cucchiaio e mezzo di conserva di pomodoro,
  •  8 pomodorini datterino tagliati a metà,
  •  un mestolo di brodo vegetale,
  •  un quarto di una grossa cipolla rossa tritato (stile soffritto),
  •  un pizzico di finocchio,
  •  un pizzico di pepe,
  •  sale e zucchero qb (per rimuovere leggermente l'acidità della conserva),
  •  2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine, 
  • un ramoscello di finocchietto selvatico.
Preparare uno sfrittino base con l' olio e la cipolla in una padella antiaderente per poi versarci in ordine: pomodorini (fate attenzione i loro liquidi, se l'olio è troppo caldo potrebbe scoppiettare), piselli, burro,conserva, sale, zucchero e lasciar appassire leggermente, dopodichè versare il brodo e lasciare asciugare.
fase appassimento....
 Nel frattempo immergere Gli agnolotti in acqua bollente salata (saranno pronti appena li vedrete galleggiare) e li verserete una volta scolati nella padella. In questo momento speziate con pepe e finocchio frantumandolo leggermente con le dita ed appena l'acqua si sarà ritirata creando un sughetto umido ma non asciutto servite con un ramoscello di finocchio selvatico. 
 Illallò! (anche qui a Malta hanno un loro Voilà!)
Il piatto finito!
Ringrazio il mio collega Chef Giovanni del Ristorante IL PIRATA per la documentazione!
Gli agnolotti non sono difficili da preparare e presto vi mostrerò la ricetta, sicuramente di coniglio non son facilissimi da trovare.. a proposito:

Perchè mangiare coniglio?

 Nel 1940-1950 mangiare carne di coniglio era un pò come mangiare il pollo ora, era un pasto domenicale e ricercato, usato anche per curare stati di depressione... dopo la massificazione della pollicoltura questa carne ha avuto un declino effettivo... perchè la nostra generazione è infastidita (per non dire disgustata) dal mangiare carne di coniglio? è un animalte troppo puccho? I polli sembrano altezzosi e quindi rendono più facile l'operazione? Bugs Bunny ha radicato in noi il concetto che i conigli non vogliono farsi mangiare anzi se ci provi finisci con la canna del fucile aperta tipo fiore e la faccia annerita dal botto? Penso solo che siano stati davvero bravi a venderci un prodotto molto più facile da "gestire" in fabbrica (La tradizione vuole che il coniglio venga allevato all'aria aperta e se ingabbiato non dia carne buona) e visto che ora possiamo scegliere cosa mangiare, vi elenco alcuni motivi per la quale riintrodurre la carne di coniglio nella nostra alimentazione è una mossa da non sottovalutare:

  • la carne di coniglio contiene meno sodio e meno grassi rispetto ad altre carni bianche, quindi è un cibo perfetto per i cardiopatici,
  • contiene meno colesterolo ma più calcio e fosforo rispetto le altre carni.
  • comparato ad altre carni ha meno calorie, ed è una carne ecologica dato che con lo stesso cibo e acqua che necessiterebbero ad un manzo per sviluppare 400gr di carne con il coniglio si otterrebbero più di 2 kg e mezzo.
 Quello che mangiate, dovete deciderlo voi. Non le industrie.

 That's all folks!