Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post

martedì 4 febbraio 2014

Spaghettoni risottati all'ubriacona

WOW!
Tornando dalla fredda Scozia ho avuto la possibilità di gustare questi buonissimi spaghetti cucinati ad arte da Lucy, la madre di una mia cara amica romana. Naturizzata romana di origini siciliane, ho assaggiato alcuni suoi prelibati piatti... rimanendone incantato! Era giusto e doveroso dedicarle questo post.
Questi succulenti spaghetti mi hanno ricordato un metodo di cottura usato in puglia per gli spaghetti al fondi ai frutti di mare... il RISOTTAGGIO.

Ma cosa è dunque il RISOTTAGGIO? Non esiste solo un modo per cucinare la pasta, questo metodo contempla la cottura nello stesso brodo/guazzetto del piatto, in maniera da rilasciare totalmente l'amido nel piatto creando un sughetto cremoso se si sarebbe perduto dalla "scolatura" classica della pasta. come nei risotti (ma và?) Ma andiamo a vedere precisamente di cosa stiamo trattando.

Spaghettoni risottati all'ubriacona

Ingredienti per 4 persone

-400 gr di spaghettoni (anche tipo vermicelli);
-Abbondante vino rosso corposo (per la cottura e per il pranzo/cena);
-Un dado vegetale;
-Olio d'oliva q.b.;
-4-5 spicchi d'aglio puliti;
-Peperoncino;
-Prezzemolo;
-pecorino romano;

Preparazione

Prendere una grande padella antiaderente e colmatela con un paio di dita di vino (il restante vi terrà compagnia durante la cottura ed il pasto!) e immergeteci il dado vegetale. Se volete velocizzare la cottura di questa ricetta è consigliabile scottare leggermente (circa 5 minuti) gli spaghetti in acqua bollente salata...
...altrimenti, potete direttamente Risottare gli spaghetti nel vino. fate sobbollire il vino sciogliendoci il dado e aggiustando leggermente il sale, immergete gli spaghettoni ricordando di mescolarli spesso in maniera che non si attacchino.
in un'antra piccola padellina fate dorare leggermente un paio di spicchi d'aglio con del peperoncino (come per un classico "aglio, olio e peperoncino") e mettete tutto da parte. Fate completamente asciugare il vino  a
fiamma media e continuate a mantecare fino agli ultimi 2-3 minuti di cottura. Versateci l'oglio precedentemente preparato e continuate a saltare il tutto assicurandovi della cottura assaggiando uno spaghetto (in caso non fossero ancora ben cotti, versate altro vino come se fosse brodo per un risotto).
Tritate finemente del prezzemolo e 2-3 spicchi d'aglio per la guarnizione finale.
Grattuggiate del pecorino e saltatene un pò nella grande padella assieme agli spaghetti prima di servire. Aggiungete il prezzemolo e l'aglio e voilà!

Pronto!
Questo piatto vegetariano (esatto, togliendo il pecorino e un dado vegetale apposito è persino Vegan) è un'ottimo piatto genuino e perfetto da mangiare anche freddo. Molto dell'alcol evapora nella cottura quindi non preoccupatevi di abbondare!
Parola della cuoca Lucy!

giovedì 31 ottobre 2013

Sapori etnici: Agnolotti di coniglio con salsa Maltese

Innanzitutto: a cosa dobbiamo questa ricetta?

In questo momento mi trovo sull' isola di Malta, un piccolo stato in cui ho quasi vissuto per un anno di cui parleremo più tardi, nella quale le tradizioni culinarie sono simili a quelle dell'estremo sud italia (sicilia e calabria) shakerato con dominazione inglese e una base di arabico... piccoli accorgimenti e dettagli che rendono questi piatti decisamente caratteristici!
Malta oltre al buonissimo pesce fresco ed al più grande allevamento di tonno del mediterraneo è famosa per l'ottima carne di coniglio servita con le più disparate salse, la tradizionale "maltese" e tanto semplice quanto gustosa, nella quale è possibile assaggiare con grande soddisfazione un angolo di mondo. Ecco la ricetta:


Agnolotti di coniglio in salsa maltese
Ingredienti per 2 persone:
  • 20 Agnolotti ripieni di coniglio (possono andar bene anche semplici di carne o prosciutto),
  • una manciata di piselli freschi,
  •  un cucchiaio e mezzo di burro,
  •  un cucchiaio e mezzo di conserva di pomodoro,
  •  8 pomodorini datterino tagliati a metà,
  •  un mestolo di brodo vegetale,
  •  un quarto di una grossa cipolla rossa tritato (stile soffritto),
  •  un pizzico di finocchio,
  •  un pizzico di pepe,
  •  sale e zucchero qb (per rimuovere leggermente l'acidità della conserva),
  •  2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine, 
  • un ramoscello di finocchietto selvatico.
Preparare uno sfrittino base con l' olio e la cipolla in una padella antiaderente per poi versarci in ordine: pomodorini (fate attenzione i loro liquidi, se l'olio è troppo caldo potrebbe scoppiettare), piselli, burro,conserva, sale, zucchero e lasciar appassire leggermente, dopodichè versare il brodo e lasciare asciugare.
fase appassimento....
 Nel frattempo immergere Gli agnolotti in acqua bollente salata (saranno pronti appena li vedrete galleggiare) e li verserete una volta scolati nella padella. In questo momento speziate con pepe e finocchio frantumandolo leggermente con le dita ed appena l'acqua si sarà ritirata creando un sughetto umido ma non asciutto servite con un ramoscello di finocchio selvatico. 
 Illallò! (anche qui a Malta hanno un loro Voilà!)
Il piatto finito!
Ringrazio il mio collega Chef Giovanni del Ristorante IL PIRATA per la documentazione!
Gli agnolotti non sono difficili da preparare e presto vi mostrerò la ricetta, sicuramente di coniglio non son facilissimi da trovare.. a proposito:

Perchè mangiare coniglio?

 Nel 1940-1950 mangiare carne di coniglio era un pò come mangiare il pollo ora, era un pasto domenicale e ricercato, usato anche per curare stati di depressione... dopo la massificazione della pollicoltura questa carne ha avuto un declino effettivo... perchè la nostra generazione è infastidita (per non dire disgustata) dal mangiare carne di coniglio? è un animalte troppo puccho? I polli sembrano altezzosi e quindi rendono più facile l'operazione? Bugs Bunny ha radicato in noi il concetto che i conigli non vogliono farsi mangiare anzi se ci provi finisci con la canna del fucile aperta tipo fiore e la faccia annerita dal botto? Penso solo che siano stati davvero bravi a venderci un prodotto molto più facile da "gestire" in fabbrica (La tradizione vuole che il coniglio venga allevato all'aria aperta e se ingabbiato non dia carne buona) e visto che ora possiamo scegliere cosa mangiare, vi elenco alcuni motivi per la quale riintrodurre la carne di coniglio nella nostra alimentazione è una mossa da non sottovalutare:

  • la carne di coniglio contiene meno sodio e meno grassi rispetto ad altre carni bianche, quindi è un cibo perfetto per i cardiopatici,
  • contiene meno colesterolo ma più calcio e fosforo rispetto le altre carni.
  • comparato ad altre carni ha meno calorie, ed è una carne ecologica dato che con lo stesso cibo e acqua che necessiterebbero ad un manzo per sviluppare 400gr di carne con il coniglio si otterrebbero più di 2 kg e mezzo.
 Quello che mangiate, dovete deciderlo voi. Non le industrie.

 That's all folks!